venerdì 23 settembre 2011

IL PALAZZO DUCALE

Il Palazzo Ducale si erge maestoso ed elegante alla confluenza di quelle che oggi sono Corso umberto I, via Duca degli Abruzzi e via XI febbraio, a poca distanza dalla chiesa di Sant’ Angelo e dal borgo omonimo che costituisce la porta antica di Mondragone.
Visibile ampiamente da lontano da tre lati, l’ ultimo verso la parte orientale ancora campagna, come la Reggia di Caserta.
Ed è proprio all’ opera più famosa del Vanvitelli che il Duca Domenico Grillo vuole ispirarsi per i lavori di ampliamento e ristrutturazione del già esistente “Palazzo Baronale”. Il nobile si rivolge persino allo stesso Vanvitelli ( in visita più volte nella città per la scelta del marmo da portare a Caserta), ma ottiene un netto rifiuto dall’ artista, in quanto già troppo impegnato dai lavori alla Reggia reale.
E’ possibile, però, che il Grillo riesce almeno in parte nel suo intento, ottenendo dal grande architetto un progetto che prevede l’ allargamento del portone d’ ingresso, la creazione di un secondo cortile e il rifacimento delle finestre.
Da quanto detto, è chiaro che la complessa struttura dell’ edificio non è un opera unitaria di una determinata epoca, bensì un susseguirsi di edifici, dal XIII al XIX secolo. Questa commistione costruttiva è ben visibile, sia per gli stili architettonici usati ( si passa dalle tipiche fortificazioni medioevali al tardo gotico catalano del XV secolo), sia per i materiali usati.
Il Palazzo ingloba, infatti, parte della murazione medioevale con la casa – torre, gli archi sulla sommità sorretti da beccatelli, le volte a crociera, gli archi a sesto acuto dei vari terranei, le monofore e le bifore. E, come abbiamo già accennato, la costruzione è ampliata, tra il XVIII e il XIX secolo, dai duca Grillo che estendono il già esistente Palazzo Baronale con un secondo cortile verso la parte orientale, ancora aperta campagna.
Alto 23 metri, su tre livelli, la struttura si estende per quasi 2800 metri e occupa una superficie complessiva di 5733 metri. La facciata principale presenta un basamento in mattoni (corrispondente al piano terra), su cui si erge il piano nobile, con alti finestroni con timpani curvi. Al centro insiste un portale in marmo locale che porta allo scalone, in posizione laterale ( similmente a quello della Reggia!), che porta agli appartamenti ducali e alle sale di rappresentanza. L’ androne d’ ingresso continua oltre la porta di chiusura, formando una galleria di passaggio per mezzi di trasporto e pedoni ( altra analogia con la Reggia vanvitelliana).
Altri ambienti degni di nota sono le due stanze a doppia altezza, quella che comunemente viene ritenuta la cappella del palazzo e il coronamento del vano scala all’ angolo sud- est.
Oggi giorno il Palazzo Ducale certamente non conserva più la bellezza che lo ha contraddistinto nel passato, con i suoi marmi, i suoi dipinti e stucchi pregiati. Esso, tuttavia, conserva ancora tutta la sua dignità e la sua fierezza: possiamo davvero dire che anche Mondragone ha la sua piccola, grande Reggia!

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